| ARTICOLO DELL'ONOREVOLE MARCO PUGLIESE |
PUGLIESE PDL: NECESSARIA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SU CONTRAFFAZIONE Inserito: 14/07/2010
La proposta che istituisce una Commissione parlamentare monocamerale di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e pirateria in campo commerciale, nasce dall’esigenza di costituire un quadro di contrasto normativo certo ed univoco ai fenomeni della contraffazione, fornendo gli elementi necessari per rendere del tutto operativa l’azione intrapresa dalle istituzioni italiane sulla tutela dei prodotti denominati “made in Italy”. In questa legislatura si è registrata una ricca produzione normativa in materia, sia sul fronte della tutela dei prodotti italiani sia su quello del rafforzamento dell’azione di contrasto ai fenomeni di contraffazione. Un traguardo importante è stato ottenuto con la promulgazione della legge 8 aprile 2010, n. 55, d’iniziativa dei deputati del gruppo parlamentare della Lega Nord, al fine di assicurare la tracciabilità dei prodotti del comparto tessile, pelletteria e calzaturiero, attraverso l’introduzione di un sistema di etichettatura obbligatoria che evidenzi il luogo di origine di ciascuna delle fasi di lavorazione dei prodotti stessi. La legge permette così alle imprese che producono in Italia di difendersi dalla concorrenza di chi, senza scrupoli, immette sul mercato prodotti di qualità estremamente bassa e quindi spesso dannosi per la salute umana, facendoli passare come “made in Italy” anche se prodotti interamente all’estero. Parallelamente, con la legge 23 luglio 2009, n. 99, sono stati rafforzati gli strumenti di lotta alla contraffazione, anche sotto il profilo penale. In questo contesto è stato istituito il Consiglio nazionale anticontraffazione, con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento delle azioni intraprese in materia di lotta alla contraffazione da parte delle amministrazioni coinvolte. L’Italia, non bisogna dimenticarlo, è uno dei Paesi maggiormente danneggiati dalla contraffazione, dal momento che presenta una struttura produttiva prevalentemente composta da piccole e medie imprese che faticano a contrastare la concorrenza proveniente dal mercato del falso, con un inevitabile perdita di competitività. Stando ai dati, il mercato del falso nel nostro Paese ha realizzato nel corso del 2008 un “fatturato” di 7 miliardi e 107 milioni di euro. Le perdite per il bilancio dello Stato in termini di mancate entrate fiscali sono state calcolate in 5 miliardi e 281 milioni di euro, mentre sono stati 130 mila i posti di lavoro sottratti all’economia regolare. Secondo il Censis se si riportasse il fatturato complessivo della contraffazione sul mercato legale, si genererebbe una produzione aggiuntiva, diretta e indotta, per un valore di quasi 18 miliardi di euro, con un valore aggiunto di circa 6 miliardi, che fornirebbe nuovi stimoli al mercato, attivando anche nuova occupazione regolare. Bisogna, tuttavia, rilevare che i sequestri di prodotti contraffati hanno registrano in totale un notevole aumento nel 2009 rispetto all’anno precedente, in particolare nel settore della moda con oltre 32 milioni di sequestri nel 2009, dei beni di consumo e dei giocattoli con oltre 22 milioni di sequestri. Si ritiene che un contributo importante in termini di lotta alla contraffazione possa essere fornito dalle attività svolte dalla Commissione d’inchiesta parlamentare, ai cui spetta in primo luogo il compito di accertare i risultati raggiunti e i limiti che hanno reso, fino ad oggi, inadeguate le azioni delle istituzioni nel contrastare i suddetti fenomeni. Alla Commissione, in particolare, spetta il compito di studiare il fenomeno della contraffazione, attraverso la raccolta di dati sulle diverse realtà territoriali e sui distretti produttivi italiani, ai fini dell’accertamento della dimensione e delle caratteristiche del fenomeno. La Commissione è composta da ventuno deputati nominati dal Presidente della Camera dei Deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, in modo che venga assicurata la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo parlamentare, ed è istituita per la durata della XVI legislatura. Essa procede alla indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria. La Commissione mantiene il segreto funzionale sugli atti e i documenti trasmessi dagli organi e dagli uffici competenti. La Commissione può infine avvalersi dell’opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di tutte le collaborazioni che ritiene utili, nonché di esperti designati dalle organizzazioni di categoria più rappresentative dei settori interessati. Le spese di funzionamento, stimate in 50.000 euro l’anno, sono poste a carico del bilancio interno della Camera dei Deputati e possono essere incrementate, su richiesta del Presidente della Commissione, in misura non superiore al 30 per cento per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell’inchiesta. L’esame del provvedimento in Commissione si è svolto in un clima di grande collaborazione facendo ritenere che anche in Aula lo stesso possa ricevere un generalizzato consenso per una sua rapida approvazione.
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MANOVRA 2010: ON. PUGLIESE (PDL) RELATORE IN VI COMMISSIONE FINANZE Inserito: 20/07/2010
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