| |
|
| COMUNICATI DELL'ONOREVOLE MARCO PUGLIESE |
PIANO SANITARIO PROVINCIALE: OSPEDALE DI GUGLIELMO BISACCIA Inserito: 07/07/2010
“Finalmente, dopo tanti interventi del sottoscritto circa l’eventuale ipotesi di chiusura dell’ospedale Di Guglielmo di Bisaccia, apprendo con vivo interesse che venerdì prossimo presso l’Ente Provincia di Avellino ci sarà un incontro con il Sen. Raffaele Calabrò, consigliere per la Sanità del Presidente Caldoro, il vice-presidente della Giunta Regionale Giuseppe De Mita, i consiglieri regionali, i vari responsabili delle Asl e i sindaci dei comuni di Avellino, Bisaccia, Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi e Solofra. Al di là della scorrettezza politica del Presidente Sibilia nel non invitare anche i parlamentari irpini a questo incontro, il mio forte appello va ai neo-consiglieri regionali irpini e soprattutto al sindaco di Bisaccia Dott. Frullone affinché, per l’ospedale Di Guglielmo, venga presentata in Consiglio regionale una deroga “per le zone montane”, così com’è stato fatto per le zone isolane della Campania. Altresì, comprendo benissimo la situazione drammatica da un punto di vista economico e finanziario della sanità campana, ma so altrettanto bene che gli sprechi e gli sperperi vengono fatti altrove e non presso il complesso di Bisaccia, che da quanto si evince da alcuni dati è l’ospedale meno costoso di tutta la regione Campania. Basta prendere in esame quelli che sono i controlli di gestione e le responsabilità sugli acquisti delle varie Asl campane, dove si legge palesemente che i costi relativi alle spese sanitarie sono di gran lunga superiori a quelli sostenuti, per i medesimi prodotti, dalle Asl del resto d’Italia. Come mai avviene questo? Per quel che mi riguarda, nonostante l’invito che non mi è pervenuto dall’Ente Provincia di Avellino, sempre più “filodemitiano”, ringrazio il collega Sen. Calabrò del PDL per il suo interesse e il suo impegno rispetto a quello che sarà il nuovo piano sanitario provinciale, nella speranza che questo piano funzioni nell’interesse dei cittadini e del loro diritto alla salute.”
|
 |
|
|
 |
|
|